11 feb

Babysitter: come metterla in regola

Trovare una babysitter affidabile é sempre un’impresa: ci vuole tempo per fare i colloqui, convincersi della persona più adatta, concordare il prezzo e infine regolarizzare il rapporto di lavoro. Quest’ultimo passaggio é particolarmente importante quando non si tratta di una prestazione saltuaria (es. babysitter per il sabato sera), ma quando la babysitter diventa a tutti gli effetti un lavoratore domestico. Il tema é articolato e per aiutare i nostri lettori abbiamo scritto una breve guida per mettere in regola le babysitter.
In questo post sintetizziamo gli aspetti più importanti del problema, rimandando i più interessati alla lettura completa dell’articolo.

Secondo alcuni recenti dati Censis la percentuale dei lavoratori domestici non in regola in Italia si aggira intorno al 50%. Difficile raccogliere dati specifici sulla categoria delle babysitter ma é plausibile ipotizzare che questa percentuale sia equivalente (se non più alta).

Mettere in regola la babysitter offre vantaggi sia per il datore di lavoro che per la babysitter stessa.
Il datore di lavoro, in particolare,:può

  • Evitare sanzioni amministrative e civili (senza contare il pagamento dei contributi arretrati e gli interessi passivi accumulati)
  • Ottenere agevolazioni fiscali sulla propria denuncia dei redditi
  • Essere tutelato in caso di controversie: infatt,i a fronte di un regolare contratto di lavoro tra le parti, la responsabilità della babysitter nei confronti del bambino durante l’orario concordato é dimostrabile.

Specularmente la babysitter in regola può

  • usufruire di prestazioni assicurative e pensionistiche (es. indennità di disoccupazione, indennità di maternità, pensione di anzianità, ecc. )
  • beneficiare di tredicesima e liquidazione (in caso di fine rapporto di lavoro)
  • godere di ferie pagate per ogni anno di servizio

Perchè allora un gran numero di babysitter non é messa in regola ? Principalmente per due motivi:
problemi burocratici ed economici.

Relativamente al primo punto una buona notizia arriva dalla semplificazione delle procedure per la messa in regola dei collaboratori domestici a seguito dell’approvazione del decreto anti-crisi trasformato in legge all’inizio del 2009: in particolare le comunicazioni relative ad assunzione, trasformazione e cessazione di ogni rapporto di lavoro vanno presentate unicamente all’INPS, e non più ad enti diversi (es. Centro per l’impiego o l’Inail).

Relativamente al tema costi é importante ricordare che l’INPS ha messo a disposizione uno strumento online molto utile per calcolare l’ammontare effettivo dei contributi da versare alla babysitter (e agli altri lavoratori domestici). A questi vanno aggiunti i costi per tredicesima e liquidazione. Da non dimenticare però il beneficio fiscale che si può ottenere in caso di stipula di contratti regolari

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Un Commento a “Babysitter: come metterla in regola”

  1. IH 870 Scrive:

    domanda : la mia baby sitter non vuole essere messa in regola perche’ , dice, in questo modo avrebbe dei benefici fiscali come famiglia monoreddito (lavora solo il marito).

    Vorrei sapere : potrebbe esistere il rischio che nel futuro, una volta regolarizzata, mi possa fare vertenza per il periodo di lavoro in nero?

    e d’altronde, la baby sitter, (nazionalita’ italiana), che cosa rischia e cosa rischia suo marito ?

    ed infine : una volta che la regolarizzo, lei si puo rifiutare di pagarmi la quota contributi lavoratore che ho versato ?

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