28 nov
I 10 lavori che rendono più felici
Interessante la classifica dei 10 lavori che rendono più felici pubblicata recentemente dall’Università di Chicago e ripresa dalla rivista Forbes. Molte le sorprese (quasi quanto quelle che si trovano tra i 10 lavori più odiati), per esempio che al primo posto troviamo il sacerdote: a dispetto della crisi delle vocazioni (almeno in Italia) sembra ancora il “mestiere” che offre le maggiori soddisfazioni. Gli altri poi sono ancora più curiosi…
Al secondo posto di questa sorprendente classifica c’è il pompiere: l’80% dei pompieri dichiara di essere molto soddisfatto del proprio lavoro e francamente non stupisce visto che la ricerca arriva dagli USA dove l’appartenenza al corpo dei “firefighters” é da sempre motivo di orgoglio (lo si é visto anche in situazioni drammatiche come l’11 settembre 2001). Sempre sul podio, ma al terzo posto, si piazza il fisioterapista: anche in questo caso é premiante (come nei precedenti) la componente sociale della professione e la possibilità che offre di aiutare gli altri.
Al quarto posto troviamo invece gli autori: anche se non di fama e spesso mal pagati, sono tra i più soddisfatti probabilmente per l’autonomia offerta dal tipo di lavoro e per la possibilità di mettere su carta i propri pensieri e vissuto. Seguono al quinto posto gli insegnanti di sostegno e al sesto gli insegnanti generici: anche in questo caso non sono i soldi a fare la felicità, ma la possibilità di mettersi al servizio della comunità per educare le nuove generazioni e le persone con disabilità.
Al settimo posto in classifica ci sono gli artisti (anche se squattrinati e incompresi fare dell’arte il proprio lavoro non ha prezzo) e quindi gli psicologi (sagace il commento della rivista inglese: forse non riescono a risolvere i problemi degli altri, ma certamente hanno risolto quello della loro soddisfazione personale).
Chiudono la classifica infine i venditori di servizi finanziari e gli operai specializzati in macchinari pesanti (draghe, camion, etc.): i primi dichiarano per il 65% di essere soddisfatti del proprio lavoro (probabilmente per l’ottimo stipendio rispetto al numero di ore lavorate), i secondi sembrano particolarmente lieti di maneggiare “giocattoli giganti”.
Cosa dire di questa classifica? Decisamente inattesa se si pensa che arriva dagli Stati Uniti, patria del Capitalismo d’assalto: non sono i soldi a fare la felicità ma piuttosto la possibilità di fare qualcosa per gli altri e di trasformare in lavoro la propria passione. I risultati sono ancora più sorprendenti se confrontanti con la classifica dei mestieri più odiati dominata dai ruoli manageriali: sembra proprio che il potere logori chi ce l’ha!
E voi cosa ne pensate? Il vostro lavoro vi rende felici?


26 aprile 2012 alle 13:53
Il lavoro è fondamentale, certo se si guadagna bene penso che si rende anche meglio. I soldi non faranno la felicità ma sicuramente se ci sono ti fanno piangere meno.