14 mar

Colf a luci rosse

Di questi tempi é difficile trovare un lavoro, ma anche quelli che ci provano rischiano  brutte sorprese.
E’ quanto é capitato ad una giornalista de La Stampa di Torino che si é finta una giovane straniera25 anni in cerca di lavoro come babysitter o colf e ha scelto un noto siti di annunci per promuovere la propria inserzione. L’annuncio, molto sobrio, faceva riferimento alla disponibilità della ragazza ad occuparsi di bimbi e anziani e alla buona conoscenza della lingua italiana, senza lasciare spazio a fraintendimenti o ambiguità sul ruolo cercato dalla giovane straniera. Gli interessati potevano contattare la ragazza via cellulare. Risultato? Dopo la messa online dell’annuncio la cronista ha ricevuto sì molte proposte ma di tutt’altra natura: una sedicente agenzia operante nel cinema che cercava attrici per film spinti disponibili a posare nuda; un professionista alla ricerca di un piccolo aiuto per le pulizie ma soprattutto di una ragazza “carina” e libera da impegni familiari disponibile a partecipare a cene settimanali “particolari“; un uomo solo di 39 anni  interessato ad un aiuto domestico per “necessità varie che si compiace che la giovane non abbia legami personali; infine molti SMS pornografici, allusivi o al limite della decenza.

La cronista ha continuato l’esperimento provando poi ad inserire un annuncio analogo ma specificando di essere un uomo: in quel caso nessuna risposta. La terza variante dell’annuncio, invece, con un’Italiana di 37 anni alla ricerca dello stesso lavoro non ha ricevuto risposte a luci rosse, ma proposte più o meno squallide di uomini soli in cerca di badanti factotum.

Purtroppo il solo fatto di essere donna, ha commentato la cronista, rende ancora più difficoltoso e mortificante il percorso di ricerca di lavoro vista la quantità di richieste allusive o di proposte indecenti.

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Un Commento a “Colf a luci rosse”

  1. ergo Scrive:

    Beh si sa che in italia sono tutti pronti a sfruttare chi ha bisogno. Scommetto che molti neanche pagherebbero dopo i “servigi” e la farebbero franca. A volte mi viene da pensare che la criminalità organizzata esiste proprio per autotutelarsi al posto di uno Stato inesistente…come condannarli? Siamo ad un passo dal baratro!

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