30 mar
Danza del Ventre, come si fa e a cosa serve: parla l’esperta Amira
Un’ode del corpo alla femminilità ma, nello stesso tempo, anche uno strumento di cura: la danza del ventre ha risvolti sorprendenti.
Tutto quello che volevate sapere e non avete mai osato chiedere sulla sensualissima Danza del Ventre direttamente dalle parole della nostra esperta, la danzatrice del ventre Amira.
D: Qual era in origine il significato della danza del ventre?
R: In origine era considerata una danza della fertilità, oggi si è persa questa accezione e in Occidente la si vede semplicemente come una forma d’arte, anche se si percepisce il tessuto di tradizione che emana.
D: Che tipo di donne oggi in Occidente sceglie di imparare questa danza?
R: Non c’é un identikit particolare. Trattandosi di una danza che aiuta soprattutto a livello psicologico a recuperare la propria femminilità, accettando e prendendo consapevolezza del proprio corpo, il target é molto trasversale. Diverse allieve sono state indirizzate alla danza orientale dai propri psicoterapeuti.
D: Esistono diversi livelli di difficoltà per la danza del Ventre?
R: Si inizia con il lavoro a corpo libero, quindi si aggiungono nella coreografia degli attrezzi: il velo prima di tutto ma anche il ventaglio, la spada o le ali di Iside. Il passaggio all’uso degli attrezzi é adatto a chi ha già la piena consapevolezza del proprio corpo e riesce ad accompagnare il lavoro con diversi oggetti per rendere la danza ancora più scenografica.
D: Quali sono le sensazioni che prova chi si accosta a questa danza ?
R: Posso raccontarvi le sensazioni di una mia allieva che dopo aver cominciato il livello base, mi ha detto “Mi sento più dritta, più bella e più femminile”. Un’altra cosa che spesso mi dicono è “Sto cominciando a sentire muscoli di cui non conoscevo l’esistenza“. La danza del ventre mette di fronte a se stessi, ci plasma e ci scopre migliori.
30 marzo 2012 alle 12:22
Sono daccordo con chi dice che fa bene; mi è bastato guardare la foto di Amira e mi sento già meglio.